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Totul despre DECLARATIA DE VALOARE. Consulatul Italiei

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home / infermieri professionali

Considerazioni generiche
Documentazione, passo per passo

Modalità di completare la documentazione per la Cancelleria Consolare e la procedura da seguire
-Riconoscimento del titolo di studio ai fini dell’esercizio della professione
-Decreto di riconoscimento della professione

Cosa segue dopo?
Percorso formativo per diventare infermiere professionale in Italia e per gli infermieri professionali di Romania che desiderano proseguire gli studi

Le procedure per ottenere un posto di lavoro conformemente alla preparazione
Esame presso l’IPASVI

Considerazioni generiche

 È ormai conosciutissimo che il sistema sanitario pubblico e privato italiano continua a soffrire di una carenza di personale sanitario, poiché “l’offerta interna” del proprio mercato di lavoro è insufficiente e non riesce a soddisfare i fabbisogni di personale. Per tale ragione, la Legge n. 189/2002 ha modificato il Testo Unico delle leggi riguardanti l’immigrazione in modo che questa categoria professionale non facesse l’oggetto delle regolamentazioni dei decreti di flussi, in altre parole, gli infermieri professionali che stanno per essere assunti presso istituzioni del sistema sanitario statale oppure privato italiano non fanno l’oggetto del sistema delle quote. Di conseguenza, non esiste un limite di numero e non si deve aspettare la pubblicazione di detti decreti per ottenere l’autorizzazione al lavoro.

Documentazione, passo per passo

I. Prima di passare alla legalizzazione propriamente detta degli atti, i richiedenti devono ritirare dalle segreterie delle istituzioni emittenti (liceo, scuola postliceale) un’attestazione per ciascun titolo di studio (diploma di maturità, diploma d’infermiere professionale)
II. L’apposizione del visto all’Ispettorato scolastico, Ministero della Salute oppure Ministero dell’Educazione e della Ricerca (C.N.R.E.D)
I diplomati del liceo sanitario e della scuola postliceale sanitaria statale devono apporre il visto sui seguenti titoli di studio presso l’Ispettorato Scolastico:

◙ Attestazione di autenticità dal liceo
◙ Attestazione di autenticità dalla scuola postliceale sanitaria
◙ Diploma di Maturità;
◙ Diploma di scuola postliceale sanitaria;
◙ Pagella Scolastica rilasciata dalla scuola postliceale sanitaria;
◙ Piano d’Insegnamento rilasciata dalla scuola postliceale sanitaria;
◙ Il pre-contratto con la struttura sanitaria italiana (ospedale, clinica, asilo ecc.)
I diplomati della scuola postliceale privata sono tenuti a convalidare la Pagella Scolastica ed il Piano d’Insegnamento presso il Ministero della Salute di Bucarest.
I laureati (corsi di lunga o di breve durata)

I titoli di studio saranno vistati dal Centro Nazionale di Riconoscimento ed Equipollenza dei Diplomi (C.N.R.E.D.) presso il Ministero dell’Educazione e della Ricerca mediante programmazione telefonica.
◙ Attestazione di autenticità (spesso, tale attestazione è allegata al programma analitico);
◙ Diploma di Laurea;
◙ Pagella Scolastica;
◙ Programma analitico;
◙ Pre-contratto;
 Importante!!! L’Autorizzazione di Libera Pratica (indipendentemente dal tipo dei corsi ultimati) sarà vistata dal Ministero della Salute di Bucarest;
 III. alla Prefettura di Bucarest oppure quella territorialmente competente:

◙ Diploma di Maturità;
◙ Diploma di Scuola postliceale sanitaria;
◙ Pagella Scolastica della Scuola postliceale sanitaria;
◙ Piano d’Insegnamento della Scuola postliceale sanitaria / Programma;
◙ Certificato di casellario giudiziale;
◙ Certificato di Matrimonio (tipo internazionale) oppure Decisione Giudiziaria di Divorzio;
◙ Certificato di Nascita (tipo internazionale).
 IV. Traduzioni e legalizzazioni:

◙ Diploma di Maturità;
◙ Diploma di Scuola postliceale sanitaria;
◙ Pagella Scolastica della Scuola postliceale sanitaria;
◙ Piano d’Insegnamento della Scuola postliceale sanitaria / Programma analitico;
◙ Autorizzazione di Libera Pratica;
◙ Certificato di casellario giudiziale;
◙ Certificato di Matrimonio (tipo internazionale) oppure Decisione Giudiziaria di Divorzio;
◙ Certificato di Nascita (tipo internazionale);
◙ Curriculum Vitae (sarà tradotto ma non legalizzato);
◙ Fotocopie dei diplomi;
 presso la Corte d’Appello / Tribunale competente territorialmente:
◙ saranno legalizzati con timbro “apostille” tutti i documenti legalizzati in precedenza dal notaio pubblico (le copie conformi all’originale e le traduzioni).
 V. presso la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia di Bucarest ai fini di ottenere la “Dichiarazione di valore” (consultare il materiale informativo destinato a questo capitolo)
 
Documenti necessari in Italia per riconoscimento e per equipollenza – legalizzati conformemente alle descrizioni succitate

◙ Pagella Scolastica della Scuola postliceale sanitaria;
◙ Piano d’Insegnamento della Scuola postliceale sanitaria;
◙ Autorizzazione di Libera Pratica;
◙ Certificato di casellario giudiziale;
◙ Certificato di Matrimonio (tipo internazionale) oppure Decisione Giudiziaria di Divorzio;
Detti documenti saranno corredati dalle Dichiarazioni di Valore ed anche dalle fotocopie del passaporto, fotografie formato passaporto, procura tradotta più specimen di firma, scheda professionale, curriculum vitae ecc.
 Nota: per diploma di scuola postliceale o per diploma di infermiere professionale si intende qualsiasi titolo di studio ottenuto in seguito all’ultimazione dei corsi del ciclo postliceale sanitario (inclusivamente per i casi di equipollenza ai sensi della Legge 797/1997) e qualunque denominazione avesse (attestazione, certificato di compimento dei corsi della scuola postliceale, certificato di competenze professionali, diploma di specializzazione postliceale ecc.)

Modalità di completare la documentazione per
la Cancelleria Consolare e la procedura da seguire:

1. Modulo tipizzato compilato (in calce alla pagina, delle 3 caselle sarà segnata quella del n. 1 per riconoscimento professionale oppure la casella n. 2 per riconoscimento accademico)

2. Procura notarile, in originale, dalla persona abilitata a deporre la documentazione
3. Atti di stato civile (per le persone che hanno cambiato nome – Certificato di Matrimonio oppure sentenza di divorzio in originale e fotocopia) e Certificato di Nascita
4. Copia (consigliamo che sia legalizzata) del documento comprovante il fatto che il titolare dei documenti risiede ufficialmente in un altro Paese (“Permesso di Soggiorno” per l’Italia)
ATTENZIONE! La Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia di Bucarest non accetta documenti dei cittadini che hanno inoltrato domanda di rinnovo del permesso di soggiorno e sono in possesso del “cedolino”, questi infatti non possono lasciare Italia, in caso contrario rischiando un’interdizione.
Documentazione propriamente detta
● Diploma di Maturità in originale
● Copia legalizzata del Diploma di Maturità
● Traduzione in italiano del Diploma di Maturità
● Diploma di Compimento dei Corsi della Scuola Postliceale
● Copia legalizzata del Diploma di Compimento dei Corsi della Scuola Postliceale
● Traduzione in italiano del Diploma (Certificato, Attestato ecc.) di Compimento dei Corsi della Scuola Postliceale
● Una serie di fotocopie di tutti i documenti  

Riconoscimento del titolo di studio
ai fini dell’esercizio della professione

In particolare modo per continuare gli studi in Italia, il diritto di riconoscimento dei titoli di studio ottenuti all’estero spetta alle università ed agli istituti d’istruzione superiore che possono deciderne nell’ambito dell’autonomia propria, se non dovessero esistere accordi bilaterali e convenzioni internazionali vigenti in materia. L’università deve decidere entro 90 giorni dalla data dell’inoltro della domanda.
Nel caso dei titoli di studio del settore sanitario (infermieri professionali, dottori ecc.) la procedura è diversa. In tali casi spetta al Ministero della Salute, che decide sulle procedure da svolgere ai fini del riconoscimento dei documenti professionali sanitari ottenuti all’estero da parte dei cittadini extracomunitari che già risiedono regolarmente in Italia oppure che hanno l’intenzione di trasferirsi in Italia per esercitare la loro professione.
I laureati che desiderano lavorare in Italia nel sistema sanitario devono sapere che per esercitare la loro professione in questo Paese, sono tenuti ad ottenere da parte del Ministero italiano della Salute l’equipollenza del loro titolo professionale. In tal senso, si deve deporre presso quest’autorità una documentazione contenente la richiesta modulo D, (www.ministerosalute.it/professioni/Documenti/Modello%20D%20Laurea.pdf) compilata, mediante cui si richiede l’equipollenza, ma anche i seguenti documenti:
http://www.ministerosalute.it/professioni/Documenti/Allegato%20D.pdf
▪ fotocopia di un valido documento d’identità nel quale sia presente la firma dell’interessato;
▪ qualora la documentazione non venga presentata personalmente dall’interessato, lo stesso può delegare una persona fisica o una società a presentare la domanda ed i documenti allegati che seguano l’intera procedura per l’equipollenza del diploma; in tal caso il mandatario è tenuto a presentare la procura consegnatagli dall’interessato, autenticata dall’autorità consolare italiana di Romania, dall’ufficio dello stato civile italiano oppure da un notaio;
▪ fotocopia legalizzata del titolo di studio specifico per l’attività richiesta;
▪ fotocopia legalizzata del titolo di abilitazione specifico per l'attività, qualora previsto dal Paese in cui il titolo è stato
conseguito.
▪ fotocopia legalizzata dell’iscrizione all’Albo professionale del Paese in cui il titolo è stato conseguito, solo se previsto nel paese stesso;
▪ fotocopia legalizzata dei programmi dei corsi, essendo indicato chiaramente il numero di ore effettuate e le discipline svolte;
▪ dichiarazione di valore rilasciata dall’autorità diplomatica italiana
▪ certificato attestante la non esistenza di impedimenti di tipo penale e professionale all’esercizio della professione rilasciato dalle autorità romene;
▪ fotocopia di tutti i documenti succitati, in caso contrario la documentazione sarà ritenuta incompleta;
▪ l’elenco di tutti i documenti presentati sottoscritto dal richiedente.
NOTA: Tutti i documenti redatti in romeno devono essere corredati da una traduzione in italiano eseguita da un traduttore autorizzato dal Ministero di Giustizia e legalizzata da un Notaio Pubblico e legalizzata dalla Corte d’Appello / Tribunale con timbro “Apostille” ai sensi della Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961.
La documentazione presentata non potrà essere restituita. 

Il Ministero della Salute invierà le informazioni riguardanti il procedimento di equipollenza all’indirizzo indicato dall’interessato nella domanda. Sarà, pertanto, il dovere dell’interessato dare tempestiva comunicazione di ogni variazione dell'indirizzo.

La documentazione completa deve essere presentata presso il Ministero italiano della Salute (Ministero della Salute, Direzione Generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie, Piazzale dell’Industria 20, 00144 Roma), ogni mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, oppure nel primo giorno di lunedì del mese.

N.B.: Alcuni regioni (Calabria, Lazio, Umbria, Campania, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Valle d'Aosta) e le Regioni Autonome Trento e Bolzano trattano indipendentemente la documentazione di riconoscimento dei titoli di studio per la professione d’infermiere professionale e quella di tecnico sanitario di radiologia medica. Per tale ragione, le persone che desiderano lavorare in queste regioni, devono inviare le loro domande usando il Modulo H:
http://www.ministerosalute.it/professioni/Documenti/Modello%20H%20enti.pdf
ed i documenti citati nell’Allegato H:
http://www.ministerosalute.it/professioni/Documenti/Allegato%20H.pdf

Decreto di riconoscimento della professione

Per una migliore comprensione, riproduciamo in seguito un modello di decreto di riconoscimento della professione d’infermiere professionale: MODELLO

Cosa segue dopo?

Per poter esercitare la professione di infermiere professionale in Italia ci vuole il riconoscimento del titolo di studio da parte del Ministero della Salute ma anche l’iscrizione al Collegio Professionale (IPASVI). In caso contrario, tanto l’infermiere professionale quanto il datore di lavoro commettono l’infrazione di esercizio abusivo della professione e possono subire le conseguenze previste dall’art. 348 del Codice Penale.
Percorso formativo per diventare infermiere professionale
in Italia e per gli infermieri professionali di Romania
che desiderano proseguire gli studi
L’attuale percorso formativo per diventare infermiere professionale e per proseguire gli studi – una volta ottenuto il titolo di studio che abilita all’esercizio professionale – si sviluppa secondo le disposizioni del decreto M.I.U.R del 3 novembre 1999, n. 509.
Esso è articolato in più livelli.
Laurea in Infermieristica (L) (Corsi universitari per infermieri professionali)
Il suo obiettivo è quello di assicurare una padronanza migliore dei metodi e delle materie scientifiche generali. Esso è il titolo di studio che abilita all’esercizio professionale (sostituisce i precedenti titoli di infermiere professionale e di diploma universitario in scienze infermieristiche).
La durata dei corsi è di 3 anni.
Laurea specialistica in Scienze infermieristiche (LS) (Corsi universitari di specializzazione per gli infermieri professionali)
Il suo obiettivo è la formazione dello studente a livello avanzato ai fini dell’esercizio di un’attività di elevata complessità.
La durata è di 2 anni.
Master di primo livello
Corso di approfondimento scientifico ed alta formazione permanente e ricorrente in settori specifici (area critica, geriatria, pediatria, salute mentale, sanità pubblica, management infermieristico ecc.), successivo al conseguimento del diploma di corsi universitari per infermieri professionali.
Master di secondo livello
Corso di approfondimento scientifico ed alta formazione permanente e ricorrente in settori specifici, successivo al conseguimento del diploma di corsi universitari per infermieri professionali.
Dottorato di ricerca
Fornisce le competenze necessarie per esercitare, presso università, enti pubblici o soggetti privati, un’attività di ricerca di alta qualificazione.
Chi ha accesso al percorso formativo successivo all’ottenimento del diploma di base
Hanno accesso alla formazione post base tutti gli infermieri professionali in possesso del diploma di studi universitari (Laurea in Infermieristica), rilasciato ai sensi della normativa vigente.
Però possono accedere tutti gli altri infermieri e gli infermieri pediatrici (ovviamente in possesso del Diploma di Maturità) grazie alla Legge n. 1 del 2002 che ha reso validi i precedenti diplomi al fine del proseguimento degli studi.
I diplomi precedenti erano conseguiti in ottemperanza a precise direttive europee (Accordo di Strasburgo del 1967: 4600 ore di formazione) e davano e danno titolo all’esercizio professionale infermieristico in tutta l’Unione Europea.
In Italia esiste un numero di otto Scuole universitari per infermieri professionali presso le Università di Roma (Università Cattolica di Stato), Milano (Università di Stato), Torino, Padova, Bologna, Genova e L’Aquila.
Le scuole per infermieri professionali che possono essere assunti nell’Insegnamento oppure possono avere mansioni direttive e di coordinazione nell’assistenza sanitaria, della durata di due anni, rilasciano diplomi di studio aventi vari denominazioni ma tutti con lo stesso valore: Infermiere Insegnante Dirigente (Iid); Dirigente dell’Assistenza Infermieristica (Dai); Dirigente e Docente di Scienze Infermieristiche (Ddsi).
Le scuole presso le Università di Roma, Torino, Padova, Bologna, Genova e L’Aquila sono:
Scuola Dai c/o Policlinico Gemelli Largo A. Gemelli 8 - 00167 Roma - tel. 06/30151
http://www.rm.unicatt.it
Scuola Dai c/o Istituto di Igiene Università "La Sapienza", Piazzale Aldo Moro - 00185 Roma - tel. 06/4959255 http://www.nursing.uniroma1.it
Scuola Ddsi c/o Istituto di Igiene Università Via Santena 5/B - 10126 Torino - tel. 011/6771218
http://molecola.medfarm.unito.it/nurse/scuola/present.htm
Scuola Ddsi c/o Dipartimento di pediatria - Unità epidemiologica e di comunità,
Via Giustiniani 3 - 35100 Padova, tel. 049/8213968
Scuola Ddsi  Viale Ercolani 6 - 40126 Bologna, tel. 051/342618
Scuola Ddsi c/o II Clinica pediatrica Largo Gaslini 5 - 16148 Genova, tel. 010/5636248
Scuola Ddsi c/o Scuola infermieri professionali Collemaggio  Pal. Orologio - 67100 L'Aquila, tel. 0862/433503
Le procedure per ottenere un posto di lavoro
conformemente alla preparazione
Un richiedente romeno di posti di lavoro può svolgere l’attività di infermiere professionale in Italia se si è diplomato presso un liceo o una scuola professionale sanitaria di 2-3 anni presso un istituto d’istruzione pubblico o privato accreditato oppure se è in possesso di un certificato d’equipollenza della scuola postliceale sanitaria ai sensi della Legge 797/1997, un attestato ai sensi della Legge 609/1992 ecc.
Requisiti:

  1. Il programma deve contenere un numero minimo di 4.600 ore teoriche e pratiche;
  2. essere idoneo dal punto di vista medico;
  3. non avere antecedenti penali;
  4. non avere interdizione a lasciare la località oppure il territorio della Romania;
  5. desiderare apprendere nozioni di lingua e conoscenze professionali lavorando sul territorio dell’Italia in questo settore.

Purché un infermiere professionale romeno ottenga un contratto di lavoro per tale qualifica, ma non come badante o inserviente d’ospedale, lo stesso deve percorrere più tappe di attestazione della detta qualifica:
1. L’apposizione del visto e la legalizzazione dei documenti originali (ai sensi della Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961), la loro traduzione in italiano, e la loro legalizzazione con timbro “apostille”;
2. La documentazione necessaria all’ottenimento della dichiarazione di valore sarà presentata alla Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia di Bucarest, ai fini dell’ottenimento dell’equipollenza dei titoli di studio;
3. La documentazione idonea sarà presentata al Ministero della Salute in Italia che emetterà un decreto di riconoscimento dei diplomi di infermieri professionali;
4. La firma del contratto di lavoro. Il datore di lavoro prenderà cura dei contratti e provvederà a espletare tutte le procedure in Italia necessarie all’ottenimento: dell’autorizzazione al lavoro, del permesso di soggiorno, del timbro della Questura locale, della legalizzazione del contratto di lavoro.
5. L’ottenimento del visto di lavoro sul territorio italiano, rilasciato dall’ambasciata.
6. Esame di lingua italiana e di deontologia e norme professionali presso l’IPASVI

Esame presso l’IPASVI

Gli Infermieri Professionali che hanno ottenuto il decreto di riconoscimento del diploma, ai fini dell’esercizio professionale sosterranno un esame di lingua e legislazione sanitaria italiana presso il Collegio degli Infermieri Professionali (IPASVI), ed in caso di bocciatura, potranno rifare l’esame ogni 2 mesi, durante i primi 6 mesi. I primi 6 mesi sono ritenuti periodo di prova, ed in questo intervallo ogni infermiere professionale che non corrisponde dal punto di vista professionale potrà essere licenziato con un preavviso di 30 giorni.
Risulta evidente che queste procedure sono difficilmente da seguire e richiedono pazienza e sforzi finanziari, però nessuno può far a meno di alcuna tappa purché un cittadino romeno lavori regolarmente come infermiere professionale in Italia. Le previsioni legislative italiane concernenti il regime degli stranieri che lavorano sul territorio di questo Stato, stipulano il fatto che i sollecitanti romeni che hanno ottenuto contratti di lavoro in Italia come infermieri professionali godono gli stessi diritti ed obblighi rispetto ai cittadini italiani. Il decreto legislativo italiano del 25 luglio 1998 n. 286 relativo alla disciplina dell’immigrazione e le norme concernenti la condizione dello straniero conferisce al cittadino romeno, che partecipa a tale programma, l’ambito giuridico dei suoi diritti ed obblighi, contestualmente ai diritti ed obblighi del datore di lavoro con cui ha concluso il contratto di lavoro.

 

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